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Cosa cambia nel 2024 per gli affitti brevi?



Nel 2024, il settore degli affitti brevi in Italia subirà importanti modifiche normative e fiscali, introdotte dalla Legge di Bilancio 2024 e altri decreti correlati. Ecco le principali novità:




Cosa cambia nel 2024 per gli affitti brevi?
Cosa cambia nel 2024 per gli affitti brevi?


#### 1. **Cedolare Secca**

La cedolare secca rimane al 21% per il primo immobile dichiarato, ma sale al 26% per gli immobili successivi destinati agli affitti brevi (dal secondo al quarto). Dal quinto immobile in poi, sarà obbligatorio aprire una Partita Iva, spostando così l'attività nel contesto imprenditoriale.


#### 2. **Codice Identificativo Nazionale (CIN)**

Dal settembre 2024, sarà obbligatorio per tutti gli affitti brevi dotarsi di un Codice Identificativo Nazionale (CIN). Gli immobili senza CIN saranno soggetti a sanzioni pecuniarie che variano da 800 a 8.000 euro. Il CIN è necessario per garantire la tracciabilità degli immobili e dovrà essere riportato in tutti gli annunci di locazione.


#### 3. **Norme di Sicurezza**

Gli immobili destinati agli affitti brevi devono essere dotati di dispositivi per la rilevazione di gas combustibili e monossido di carbonio, oltre che di estintori portatili a norma di legge. La mancanza di tali dispositivi comporterà sanzioni comprese tra 600 e 6.000 euro.


#### 4. **Intermediari e Piattaforme**

Gli intermediari immobiliari e le piattaforme come Airbnb dovranno operare come sostituti d'imposta, trattenendo una ritenuta del 21% sui pagamenti e versandola all'Agenzia delle Entrate. Questa misura è stata confermata da una recente sentenza del Consiglio di Stato e mira a migliorare la trasparenza fiscale del settore.


#### 5. **Limiti e Restrizioni**

Un locatore può destinare un massimo di quattro immobili agli affitti brevi. Inoltre, nelle città metropolitane, i contratti di locazione turistica non possono avere una durata inferiore a due notti consecutive, limitando così l'offerta di soggiorni brevissimi nelle principali città italiane come Roma, Milano e Venezia.


#### 6. **Obblighi di Comunicazione**

Dal 2024, è obbligatoria la comunicazione telematica degli affitti brevi attraverso un portale gestito dal Ministero del Turismo. Questa comunicazione deve includere i dati catastali dell'immobile e confermare il rispetto dei requisiti di sicurezza previsti dalla normativa.


Queste nuove regolamentazioni mirano a garantire una maggiore trasparenza e controllo nel settore degli affitti brevi, proteggendo sia i proprietari che gli inquilini e allineando l'Italia agli standard europei di sicurezza e fiscalità.



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